Costridium Difficile

Risarcimento danni da Costridium Difficile

Negli ultimi anni, la colite da costridium difficile ha aumentato la Sua incidenza come singolo agente eziologico responsabile di infezioni correlate all'assistenza ospedaliera.

Si pensi che la sepsi fa registrare una mortalità maggiore dell'infarto e dell'ictus, ma a loro differenza è poco conosciuta perché assume caratteristiche cliniche subdole che la rendono talvolta difficilmente diagnosticabile, specialmente nelle sue fasi più precoci.

Per definizione, le infezioni ospedaliere sono le infezioni sorte durante il ricovero in ospedale o dopo le dimissioni del paziente, che al momento dell’ingresso non erano manifeste clinicamente, né erano in incubazione.

Esse sono l’effetto della progressiva introduzione di nuove tecnologie sanitarie, che se da una parte garantiscono la sopravvivenza a pazienti ad alto rischio di infezioni, dall’altra consentono l’ingresso dei microrganismi anche in sedi corporee normalmente sterili. 

I principali fattori di rischio per l'insorgenza e la gravità della colite da costridium difficile sono:

- il trattamento antibiotico sistemico;

- l'uso di farmaci che sopprimo l'acidità gastrica;

- la severità della comoborsità;

- l'età avanzata.

Contraendo questo tipo di infezione (come ogni altro tipo di infezione nosocomiale) è possibile chiedere il risarcimento dei danni in quanto il danno subito a causa di una infezione nosocomiale è danno ingiusto.

I danni risarcibili sono i DANNI PATRIMONIALI (danno emergente e lucro cessante) e i DANNI NON PATRIMONIALI (danno biologico, morale, esistenziale). 

Nel caso di decesso, i prossimi congiunti hanno diritto di ottenere il risarcimento INTEGRALE dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

 Tra quelli patrimoniali:

 - il pregiudizio subito dai parenti della vittima (e dal convivente more uxorio) per la perdita delle contribuzioni che da questa ricevevano ed avrebbero ancora presumibilmente ricevuto in futuro;

- il danno derivante dalla lesione del diritto di credito ad opera di un terzo ;

- le spese di assistenza affrontate dai familiari per assistere e curare il congiunto durante la degenza e convalescenza;

Tra quelli non patrimoniali:

- il danno morale derivante dalla morte di un prossimo congiunto;

- il danno da perdita del rapporto parentale;

- il danno biologico di natura psichica dei genitori per la perdita di un figlio.

Esistono protocolli per evitare di contrarre queste infezioni che, tuttavia, non vengono applicati. Da ciò sorge la responsabilità della struttura ospedaliera.

È, quindi, opportuno che coloro che contraggono questa infezione o i loro parenti prestino attenzione ai comportamenti dei sanitari, per verificare se:

- il paziente sia stato isolato rispetto al resto dell'ambiente di ricovero e cioè alloggiato in una stanza singola con servizio igienico dedicato,

- siano stati usati dispositivi e strumentazione sanitaria dedicata al paziente e non utilizzata in comune con altri (termometri, stetoscopi, ecc) e subito dopo l'utilizzo, sterilizzata;

- siano state utilizzate precauzioni (guanti, camici, calzari, cuffie) per il contatto sia con il paziente che con l'ambiente della camera di ricovero. I dispositivi vanno indossati prima dell'ingresso della camera o tolti prima di uscirne;

- sia stata rafforzata una meticolosa igiene delle mani mediante lavaggio con acqua e sapone disinfettante prima di entrare nella camera di degenza e subito dopo averla abbandonata;

- sia stata messa in atto una sistematica quotidiana decontaminazione della stanza di degenza con la disinfestazione di tutte le superfici, compreso il mobilio e le testate del letto;

- siano stati informati pazienti e visitatori affinché anche essi si attengano ad una accurata igiene delle mani prima di abbandonare la camera di degenza.

Il  consiglio dei professionisti dello tudio legale COVA a chi si dovesse trovare in questa situazione è quello di evitare di rivolgersi a infortunistiche il cui personale non ha la competenza necessaria e che, in ultima istanza, finiscono a loro volta per affidarsi a legali.

In questo tipo di situazioni, nelle quali vengono in gioco interessi a volte molto rilevanti, è necessario basarsi sulla professionalità e non sul risparmio.