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Infortuni sul lavoro

Risarcimento danni da infortunio sul lavoro

I professionisti dello Studio legale COVA assistono tutti coloro che hanno subito infortuni sul lavoro gravi o i parenti di coloro che hanno subito infortuni sul lavoro mortali.

Ogni anno, migliaia di lavoratori subiscono infortuni sul lavoro e, purtroppo, molti di loro perdono la vita.

Le categoria nelle quali si registrano il maggior numero di decessi sono l’Agricoltura (30,8%), la metà dei quali schiacciati dal trattore, l’edilizia (26%), l’Industria (16,1%), i Servizi (5,8%), l’Autotrasporto (5,1%).

Nell’anno 2011, ufficialmente, ci sono stati più di 1.179 morti, di cui 663 sui luoghi di lavoro, con un incremento dell’11,6% rispetto all’anno 2010.

In realtà i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro o per causa del lavoro sono molti di più. In questi numeri non sono compresi per esempio i lavoratori che utilizzano un mezzo di trasporto ed i lavoratori che sono morti in autostrada e che vengono ricompresi nei “morti per incidenti stradali”, nonché tutti i lavoratori non regolarmente assunti e che, per sopravvivere, sono costretti ad accettare di lavorare “in nero”.

Al riguardo, per un approfondimento, va segnalato l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, creato e diretto da Carlo Sorricelli, che svolge un grande lavoro di sensibilizzazione sul punto.

Mi occupo da molti anni di infortuni sul lavoro e malattie professionali, al fine di consentire al lavoratore o ai familiari superstiti, di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti ed una pensione di invalidità.

Gli infortuni sul lavoro possono verificarsi a causa di una tragica fatalità, ovvero possono essere attribuiti al mancato rispetto di norme antinfortunistiche.

Nel primo caso, il lavoratore avrà diritto solamente alle prestazioni INAIL; nel secondo caso, invece, che vede impegnata la responsabilità del datore di lavoro, il lavoratore potrà avere diritto anche ad un risarcimento del danno, calcolato sulle regole della responsabilità civile e che prende il nome di danno differenziale. TUTELA DELL’INAIL: l’Inail, a seconda della tipologia di danno riportato, distingue tra invalidità temporanea ed invalidità permanente.

Con la prima, vengono coperti i giorni di forzata astensione dal lavoro e vengono rimborsati al datore di lavoro, che deve garantire la retribuzione nella sua totalità aggiungendo la differenza, il 60% dello stipendio per i primi 3 mesi ed il 75% nel periodo successivo.

Nel caso in cui residuassero del postumi permanenti, questi dovranno essere quantificati in percentuale secondo le tabelle INAIL: i primi 5 punti non vengono pagati, essendo di franchigia; dal 6 al 16% il lavoratore percepirà una somma una tantum; nel caso di invalidità superiore, il lavoratore percepirà mensilmente una rendita vitalizia.

Nel caso in cui l’infortunio sul lavoro sia da attribuirsi alla responsabilità del datore di lavoro, il lavoratore avrà diritto ad un risarcimento del danno, sulla base delle ordinarie norme di responsabilità civile.

Si parla, al riguardo, di danno differenziale, intendendosi con questo termine la differenza tra la cifra corrisposta dall’Inail a titolo di indennizzo e la somma che sarebbe spettata al lavoratore ove fossero state applicate le usuali tabelle del danno biologico. Al lavoratore o ai Suoi familiari spetterà questa differenza che, se si tratta di infortunio mortale o grave, potrà anche essere molto elevata.

Lo studio Cova si occupa sia dei RICORSI INAIL, che delle CAUSE CIVILI dirette ad ottenere da parte del lavoratore o dei Suoi familiari, il risarcimento dei danni differenziali subiti.

I medici-legali dello studio, oltre a certificare i danni subiti in una perizia che verrà poi depositata in Tribunale, accompagnano i clienti dello studio nelle visite mediche collegiali presso gli Istituti di Previdenza.

Se sei stato vittima di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale o se sei il familiare di una persona che ne è rimasta vittima, rivolgiti allo studio Cova contattandolo al nr. 051.3399499 con  deviazione di chiamata sul cellulare, oppure riempendo questo modulo.