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Responsabilità medica di Equipe. Brevi cenni.

I medici della equipe operatoria, sono tutti responsabili per gli errori commessi durante l'intervento?

 

Gli operatori delle strutture sanitarie, medici e paramedici, sono tutti portatori ex lege di una posizione di garanzia nei confronti dei pazienti, la cui salute devono tutelare contro qualsiasi pericolo che ne minacci l’integrità; l’obbligo di protezione permane per tutto il turno di lavoro.

 

Il tema della responsabilità di equipe coinvolge le relazioni gerarchiche tra i professionisti ed i livelli di complessità e specializzazione delle diverse categorie di atti terapeutici.

 

Al chirurgo capo equipe ed all’anestesista vanno riconosciute una posizione di preminenza e di coordinamento rispetto agli altri membri, con contestuale dovere di assumere tutte le necessarie informazioni preventive e comunicarle agli altri operatori.

 

Più precisamente, il capo chirurgo equipe ha il potere (dovere) di assumere tutte le informazioni preventive necessarie per la conduzione dell’intervento , di verificare che tutti gli elementi necessari siano disponibili, che tutto il personale dell’equipe sia a conoscenza delle problematiche relative alle condizioni del paziente e perfettamente idoneo e preparato alle possibili evenienze.

 

L’anestesista ha (tra gli altri) il dovere di gestione dell’emergenza e, quindi, di individuare i problemi specifici del paziente per poter attivare le necessarie consulenze ed interventi specialistici prima di predisporre l’atto operatorio.

 

Qualora tali condotte vengano omesse, l’eventuale imperizia del professionista intervenuto al verificarsi dell’emergenza, non assume valenza di causa sopravvenuta da sola produttiva dell’evento.

 

Nei casi, poi, in cui l’assistente non condivida le scelte terapeutiche del primario che non abbia esercitato il suo potere di avocazione, per poter vedere escludere la propria responsabilità deve esprimere il proprio dissenso; diversamente egli potrà essere ritenuto responsabile dell’esito negativo per non aver compiuto quanto in suo potere per impedire l’evento.

 

In sostanza, nel caso di interventi di equipe, ciascun sanitario è responsabile non solo del rispetto delle regole di diligenza e perizia connesse alle mansioni svolte, ma deve anche costituire una sorta di garanzia per la condotta degli altri componenti, ponendo rimedio agli eventuali errori altrui, purchè siano evidenti per un professionista medio e non settoriali di una specifica disciplina estranea alle sue cognizioni.

 

Cosa fare in questi casi? La materia del risarcimento del danno da malpratica è molto complicata ed è necessario rivolgersi ad un avvocato esperto della materia, evitando di ricorrere ad una infortunistica stradale o ad una associazione, il cui personale  non è preparato e qualificato per gestire queste situazioni.

 

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26-12-2013 commenti (0)