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Ricatti sessuali

Ricatti sessuali

Sono sempre più frequenti i casi di ricatti sessuali in cambio di lavoro.

Il mio studio si occupa della tutela dei lavoratori che, avendo bisogno di lavorare, sono costretti ad accettare ricatti di questo genere.

La legge punisce il datore di lavoro che attua i suddetti comportamenti e protegge la lavoratrice che denuncia l’accaduto.

Infatti, chi denuncia il proprio datore di lavoro non potrà essere licenziato.

La dipendente di datore di lavoro pubblico o privato, ovvero domestico, verrà inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza e ha diritto di avvalersi di un congedo indennizzato nella misura del 100% dell’ultima retribuzione per un periodo massimo di tre mesi al fine di svolgere i percorsi di protezione certificati.

I tre mesi di congedo (equivalenti a 90 giornate) possono essere fruiti entro l’arco temporale di tre anni decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato.

Puoi contattare il mio studiio chiamando il numero 051.3399499 o compilare questo modulo.