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Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA

SECONDA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Lucia Pappalettera ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 12126/2014 promossa da: S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX SAGL (n. iscr. 6897748), in persona del legale rappresentante A.XXXX F.XXXXXXXX, C.F. XXXXXXXXXXXXXXXX, rappresentata e difesa dall' avv. P.XXXXX E.XXXX XXXXXXXXXXXXXXXX con domicilio eletto in P.XXXX XXXXXXX 6 BOLOGNA attrice

contro

POLIAMBULATORIO M.XXXX M.XXX M.XXXXXXX DI M.XXXXXXX N.XXXXXX E C. S.A.S., C.F. XXXXXXXXXXX, rappresentato e difeso dall' avv. C.XXXX A.XXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXX con domicilio eletto in XXXXXXXXXXXXXXXXXXX 8 40024 CASTEL SAN PIETRO TERME convenuta

CONCLUSIONI

All' udienza del 03.05.2017, le parti hanno così precisato le conclusioni: -il difensore della parte attrice ha precisato le conclusioni come da atto introduttivo del giudizio e successive modifiche; - il difensore della parte convenuta ha precisato le conclusioni come da comparsa di costituzione e risposta 30.10.14 e ha chiesto rimettersi la causa in istruttoria per i testi P.XXXXXX P.XXXXXX, M.XXXXXXX I.XXX, G.XXXXX M.XXX in quanto non escussi.

Ragioni di fatto e di diritto della decisione S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX s.a.g.l., società con sede a G.XXXXXXX (C.) e, da qui in poi, evocata per brevità anche solo come S.X, ha instaurato azione nei confronti del Poliambulatorio medico M.X di M.XXXXXXX N.XXXXX e c. s.a.s. con sede a Toscanella di D.XXX (BO) avanti al Tribunale di Genova (R.G. 3665/14 Tribunale di Genova) per ottenere il pagamento delle prestazioni rese in favore della convenuta come da accordo stipulato il 22.11.2013 avente ad oggetto lo sviluppo dell' organizzazione della struttura e la promozione dell' attività del poliambulatorio.

A seguito dell' adesione dell' attrice all' eccezione di incompetenza territoriale sollevata dalla convenuta, la causa, con ordinanza pronunciata alla prima udienza tenutasi in data 30.06.2014, è stata rimessa pagina 1 di Il Mi* Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 all' intestato Tribunale con termine di tre mesi per la riassunziRepert.sn.a324/2018adela16/01/2018 attrice con atto di citazione notificato il 07.07.2014 e iscrizione a ruolo nel termine.

Questa l' esposizione - in fatto - di cui all' atto di citazione originario: ""1. In data 23 ottobre 2013 - su richiesta del Poliambulatorio medico M.X di M.XXXXXXXX N.XXXXX e C. s. a. s.... aveva luogo un incontro tra la collaboratrice della società attrice - S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX sagl - dott. ssa P.XXXXX e la signora M.XXXX D.XXX O.XX, direttore sanitario del predetto poliambulatorio; quest' ultima rappresentava la necessità della struttura sanitaria di perfezionare e ampliare la propria offerta di servizi e richiedeva alla società attrice un supporto organizzativo per la realizzazione di tali finalità; 2. successivamente seguivano altri incontri cui partecipavano, per la società attrice la legale rappresentante dott. ssa A.XXXX F.XXXXXXXX e la dott. ssa P.XXXXX e, per parte convenuta la sig. ra B.XXXXX A.XXXXXXX (già operante nella struttura sanitaria quale fisioterapista), E.XXX G.XXXXXXX infermiera, R.XXXXXX R.XXX che veniva proposta quale operatrice amministrativa da inserire nella struttura; 3. il 20 novembre 2013 la società attrice cominciava a svolgere la propria attività in favore del Poliambulatorio convenuto mediante il vaglio dei medici da contattare sulla base di un elenco fornito alla società attrice nella persona del dott. B.XXX; 4. l' accordo di collaborazione veniva sostanzialmente raggiunto sulla base della proposta di intervento messa a punto dalla società attrice e formalmente siglato in data 22 novembre 2013 (doc. 1); 5. fin da subito, la dr. ssa P.XXXXX per la società attrice, evidenziava criticità nell' organizzazione e nell' attività della convenuta (in specifico: a) assenza di regolari licenze da parte dell' Ordine dei Medici sul fronte pubblicità/comunicazione, b) assenza di regolari certificazioni sull' adeguamento degli spazi per lo svolgimento dell' attività fisioterapica, assenza licenze riguardanti medici già informalmente coinvolti); 6. contestualmente veniva attivato un gestionale GIPO (di cui gli operatori disconoscevano le funzionalità), con l' intervento di tecnici, al fine di consentire l' inserimento dei nominativi/pazienti per una corretta tracciabilità dei pagamenti incassati ed accedere a corrette procedure di pagamento da parte dei pazienti già sottoposti ai trattamenti fisioterapici, estetici e ad alcune visite mediche; 7. in data 27 novembre 2013 per le criticità sopra evidenziate, la società attrice, a tutela dei diritti e degli interessi della società convenuta 1. consigliava di oscurare immediatamente l' insegna pubblicitaria del Poliambulatorio già esposta al pubblico, 2. comunicava alla parte convenuta l' impossibilità materiale e, soprattutto giuridica, di rispettare la data prevista per l' inaugurazione dell' Ambulatorio medico (prevista per il 7 dicembre 2013), 3. invitava, cautelativamente, di sospendere ogni attività di promozione e pubblicità dell' attività svolta; 8. alla luce di tali impreviste criticità, la società attrice provvedeva all' istruttoria amministrativa necessaria per conseguire il nulla osta da parte dell' Ordine dei Medici, predisponendo nel contempo quanto all' indispensabile per la presentazione (prevista per il 17 dic 2013) dell' attività della struttura sanitaria(brochure di presentazione, sito internet, carta stampata, biglietti da visita); 9. in data 28 novembre 2013, la società attrice veniva richiesta di affrontare e risolvere una nuova e non prevista (contrattualmente) criticità: i rapporti problematici (che spesso sfociavano in plateali litigi) tra B.XXXXX A.XXXXXXX e personale medico incluso il direttore sanitario (dal suo canto, la A.XXXXXXX lamentava irregolarità nei pagamenti, l' assenza di un contratto di lavoro formalizzato nonostante la collaborazione si protraesse da un anno, il dover fornire strumentazione personale per svolgere l' attività in favore della struttura sanitaria); 10. successivamente la società attrice segnalava la necessità e l' urgenza di provvedere ad una regolarizzazione delle strumentazioni diagnostiche Tecar e TrimProb Bioscanner, in punto a: documenti privacy, consenso informato, liberatoria a procedere a visite total body su strumentazione (Trimprob); veniva sollecitata anche la stipula di una polizza assicurativa; a tal fine veniva immediatamente predisposto un documento per richiedere autorizzazioni da parte dei pazienti a procedere ai trattamenti Tecar su viso e corpo ricevuta adeguata informazione su controindicazioni specifiche (Tecar); attività tutte non contemplate nell' accordo e pur tuttavia eseguite ed accettate dalla società convenuta; 12. nel contempo la società attrice provvedeva ad eseguire tutte le attività propedeutiche all' allestimento di un P.XX infermieristico per l' attività di primo soccorso all' interno della pagina 2 di Il ILI ILI ILI ' 3- ILI LLI LLI Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 struttura sanitaria; senonché veniva comunicato il contrordinRepert. n.l324/2018 del 16/01/2018 B.XXX), in quanto non più obiettivo del Poliambulatorio (a suo dire l' attività di primo soccorso avrebbe comportato una gestione complessa e ad altro rischio in termini di responsabilità e dispendio di risorse ed energie). Conseguentemente veniva richiesto di dedicarsi all' allestimento e organizzazione di un ambulatorio prelievi); 13. tale ultimo obiettivo viene raggiunto con la stipula di un accordo con il laboratorio analisi Istituto Cavour nella persona della referente dr. ssa A.XX R.XXXXXXX; 14. In data 28 novembre 2013 veniva richiesto alla società attrice di occuparsi del packaging delle creme estetiche in vendita presso la struttura sanitaria; dopo opportuni approfondimenti emergeva che la società convenuta era priva di licenza per attività di vendita prodotti al dettaglio; seguiva espresso invito alla società convenuta a desistere da tale attività economica e veniva suggerito di adeguare lo statuto per regolarizzarne la vendita; 15. In data 03 dicembre 2013 emergeva contenzioso con un fornitore (G.X) in relazione all' acquisto da parte della società convenuta di un L.XXX, per il quale risultava un insoluto e per il quale si procedeva alla risoluzione del rapporto contrattuale; 16. nel frattempo la società attrice doveva dedicarsi al peggioramento delle relazioni e dei rapporti intercorrenti tra la collaboratrice A.XXXXXXX e la dirigenza della struttura sanitaria; 17. in data 14 dicembre 2013 veniva formalmente depositata la richiesta di autorizzazione all' Ordine dei Medici competente, che aveva esito positivo sicché si procedeva su indicazione della dirigenza della struttura sanitaria, allo svelamento dell' insegna esterna, alla realizzazione dei prodotti di comunicazione, stampe, messa on line del sito; 18. in data 21 dicembre 2013 veniva consegnato documento riepilogativo sull' attività svolta e indicazioni su passaggi successivi per sviluppo dell' attività della struttura sanitaria (doc. n. 2); 19. In occasione dell' aperitivo natalizio Dott. B.XXX, per conto della società convenuta, ringraziava pubblicamente la società convenuta per l' attività svolta con merito e rassicurava le persone presenti, che la collaborazione con S.XXX H.XXX si sarebbe confermata con ogni probabilità vista la soddisfazione e i risultati conseguiti; 20. In data 09 gennaio 2014 si teneva presso il Poliambulatorio l' incontro conclusivo con la rappresentante della società attrice che rendicontava l' attività svolta alla presenza dei titolari e del Direttore Sanitario.

In tale occasione veniva richiesta espressamente una permanenza della dr. ssa P.XXXXX in sede per altri 10 giorni al fine di organizzare l' inaugurazione, ipotizzata per il 18/01; 21. tale richiesta non veniva accettata dalla società attrice, per pregressi impegni, limitandosi quest' ultima a dichiarare la propria disponibilità al fine di ultimare e chiudere situazioni in sospeso, nello specifico la presa in carico del rapporto con il personale medico specialistico che aveva interagito con la dott. ssa P.XXXXX, al fine di accertarsi che venissero consegnati i contratti firmati e la documentazione necessaria; 22. il 10 gennaio 2014 la società attrice conduce, da remoto, l' attività finalizzata alla consegna da parte del personale medico convenzionato della documentazione invitando contestualmente lo stessa alla giornata inaugurale. Nel contempo, venivano condivise con dott. B.XXX alcune indicazioni circa l' organizzazione dell' inaugurazione e ipotizzata una prima bozza di evento, da integrare e definire; 23. su indicazione della società convenuta, la dott. ssa P.XXXXX lavorava alla stesura dell' articolo per il Resto del Carlino in previsione della giornata inaugurale del centro. L' operazione prevedeva anche una intervista al sindaco di Dozza A.XXXXX XXXXXX. Inoltrato l' articolo al prestigioso quotidiano, la società convenuta comunicava che aveva cambiato idea, non desiderava più pubblicare l' articolo; 24. la società attrice richiedeva spiegazioni di tali repentini cambiamenti tramite il legale rappresentante A.XXXX F.XXXXXXXX. Dopo una serie di rifiuti, la società convenuta comunicava che avrebbe da incarico a un legale per tutelarsi; 25. i tentativi di trovare un accordo bonario per evitare l' insorgere di un contenzioso, non hanno effetto alcuno... (omissis) .... occorre ora precisare gli importi spettanti alla società attrice in ragione delle attività svolte in favore della società convenuta e da questa pacificamente accettate senza eccepire vizi o contestazione alcuno, salvo al momento dell' effettivo pagamento. Nell' accordo veniva indicato un corrispettivo in 500 per ogni giorno lavorato presso la struttura sanitaria. Le giornate effettivamente lavorate nel corso di tutti il rapporto di collaborazione sono pari a 24 pari a 12mila. Le attività extracontratto effettivamente svolte ha richiesto un impegno determinabile in complessive giornate 6. consegue che l' importo dovuto per tali ulteriori attività pagina 3 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 ammonta a 3000, che sommate al precedente portano a 15.000 la somma compl alla società attrice. A ciò deve aggiungersi il danno morale, pacificamente riconosciuto dalla giurisprudenza prevalente anche in materia di responsabilità contrattuale, danno che si indica in complessivi 2000.... per un totale complessivo pari a 17mila oltre interessi legali e moratori dal dovuto al saldo..."". La parte convenuta di è tempestivamente costituita in giudizio in data 06.11.2014 per l' udienza del 27.11.2014 e - sempre con riguardo al fatto, parallelamente a quanto sopra si è riportato dell' atto introduttivo di parte attrice - ha così dedotto: ""5. Ancora, l' accordo inter partes sottoscritto prevedeva la necessità di concludere nei tempi stabiliti, e cioè nell' arco temporale compreso tra il 26.11.2013 e il 31.12.13, nonché la previsione di specifici obiettivi di lavoro, non raggiunti da S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX, come ampiamente si dimostrerà in istruttoria che, brevemente di seguito si sintetizzano 1. Supporto ideativo e organizzativo dell' inaugurazione della sede; 2. Colloqui con staff specialistico e creazione di team: non avvenuti. Il Poliambulatorio stesso ha provveduto alla selezione del personale; 3. Organizzazione e messa a punto del P.XX Infermieristico: prestazione non eseguita né in relazione alle prestazioni erogabili né all' individuazione degli orari strategici per l' erogazione del servizio; 4. Definizione, progettazione e avviamento di strumenti di comunicazione: idem come le precedenti, specificando altresì che è mancata qualsiasi istruzione finalizzata ad una eventuale assistenza relativa all' elaborazione e utilizzo di strumenti di comunicazione; 5. Definizione listino prezzi dei servizi offerti alla cittadinanza: parte attrice ha definito delle quote di compartecipazione dello staff allo start up di progetto non appropriate; 6 creazione di pacchetti promozionali in prossimità di feste natalizie: la S.XXX M.XXXXXXXX ha provveduto ad un acquisto non autorizzato di prodotti (nella fattispecie, creme) nonostante fossero già state acquistate dallo stesso Poliambulatorio; 7. Coordinamento e gestione dell' attività quotidiana legata alla struttura, mai avviata da parte attrice; 8. B.XXXXXXXX e gestione rapporti coi fornitori: l' opera di S.XXX Management si è rivelato di natura occasionale ed assolutamente non pienamente condiviso ed approvato dalla committente; 9. Coordinamento reception in assenza di figura dedicata: impegno mai rispettato; 10. G.XXXXXX flusso comunicazione interna per favorire massima condivisione e trasparenza tra gli attori del progetto sull' aggiornamento delle attività in corso: si rileva una totale assenza di conduzione efficiente ed adeguata rispettiva degli accordi tale da rendere pienamente cosciente il Poliambulatorio dello stato effettivo dell' avanzamento dei lavori. 6. A parere della scrivente difesa emerge chiaramente che l' accordo intercorso sia riconducibile al contratto d' opera ex art. 2222 cc e non al contratto d' appalto ex art. 1655 c.c..8. Nella fattispecie concreta di cui si discute, S.XXX M.XXXXXXXX è una piccola impresa che si è obbligata a svolgere attività lavorativa a favore del Poliambulatorio promettendo la produzione di un risultato non raggiunto avendo piena partecipazione al progetto oggetto d' accordo...9. A differenza di quanto pretestuosamente eccepito da parte attrice, il convenuto Poliambulatorio non è tenuto ad alcunché nei confronti di S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX avendo correttamente adempiuto a quanto si era obbligato attraverso la stipula del contratto di cui è causa. Bensì il Poliambulatorio risulta essere creditore a titolo di risarcimento del danno, danno dovuto ad esclusiva colpa di S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX, causato dal ritardo e dalla negligenza con cui la stessa ha eseguito i lavori gravemente viziati. Tali danni sono così di seguito precisati: 1. danni arrecati al committente dai gravi vizi e difetti sussistenti nelle opere eseguite dalla S.XXX H.XXX Management. Sotto il primo profilo, la gravità dei vizi e difetti riscontrati nel lavori eseguiti dall' attrice ha reso necessaria un' opera realizzata anche da soggetti estranei al contratto che si sono succeduti al fine di contenere l' estremo disagio che l' attrice stessa stava causando a seguito di scorretto adempimento contrattuale. Infatti, in dettaglio, si è reso opportuno l' intervento del personale interno del Poliambulatorio (per lavori non pattuiti) i quali, impiegando parte del tempo a disposizione e rinunciando, spesso e volentieri, a pause di diritto spettanti (es. pause pranzo), apportavano ausilio al lavoro iniziato dalla S.XXX H.XXX Management. Accertata la cattiva esecuzione dell' opera, il pagina 4 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 t.X p ert. n., 324/2018 del 16/01/2018 Poliambulatorio ha provveduto a quantificare il danno causato in circa 50, 000. 2. Danni arrecati per grave ritardo con cui le opere sono state eseguite. Il convenuto chiede che vengano risarciti i danni derivanti dal ritardo nell' esecuzione. Il prestatore deve adempiere esattamente l' obbligo assunto, deve eseguire l' opus a regola d' arte e secondo gli accordi intervenuti, non solo compiendo tutte quelle opere ed attività che secondo il principio di buona fede e dell' ordinaria diligenza dell' homo eiusdem condicions ac professions sono funzionali al raggiungimento del risultato voluto ma anche quelle che siano richieste a seguito di pattuizione dettagliata e completa ed entro un particolare lasso temporale. In particolare gli obiettivi che parte attrice doveva conseguire erano stabiliti entro un preciso arco di tempo decorrente dal 26.11.13 al 31.12.13: il ritardo nell' esecuzione ha fatto sì che il convenuto abbia dovuto sostenere costi aggiuntivi e spese extra rispetto al budget inizialmente prefissato. In secondo luogo, a causa del grave ritardo con cui la S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX ha eseguito i lavori, il convenuto è stato costretto ad inaugurare, con conseguente apertura al pubblico, con notevole ritardo, sospendendo tutte le attività di promozione e pubblicità già attivate e svolte. 10. Infine, senza recedere dai motivi ed istanze ut supra svolte, nella non creduta e denegatissima ipotesi di accoglimento della domanda attorea, il tasso di interesse sulle somme richieste dalla S.XXX H.XXX Management si ritiene debba essere corrisposto nella misura legale e non moratoria, non esistendo agli atti alcuna pattuizione scritti di interessi al tasso ultralegale"". Con la memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 c.p.c. l' attrice ha rilevato e posto in evidenza quanto non contestato la convenuta, ha proceduto ad ulteriori precisazioni in fatto e, con lieve modifica delle conclusioni, ha eliminato la richiesta di risarcimento del danno morale nella misura di 2.000, 00 prima formulata in atto di citazione.

ILI ILI Con la memoria ex art. 183 c. 6 n. 1 c.p.c. la convenuta ha precisato le proprie conclusioni riducendo l' importo della domanda riconvenzionale da 50.000, 00 a 25.000, 00. E' agli atti il "progetto organizzativo e gestione delle R.XXXXX Umane"predisposto da S.X che contiene anche la specificazione del prezzo attribuito da S.X alle proprie prestazioni ("valorizzazione economica"), documento recante la firma per accettazione di M.XXXX D.XXX O.XX, legale rappresentante del Poliambulatorio (doc. 1 fasc. attrice; doc. 5 fasc. convenuta). Tale documento, pur non recando una data, deve ritenersi sottoscritto il 22.11.13 stante l' allegazione in tal senso di parte attrice e l' omessa contestazione sul punto della parte convenuta.

Nell' esposizione del progetto vi sono termini che possono far pensare ad un' obbligazione di risultato (come, obiettivi/o e conseguimento dei risultati condivisi), ma in realtà si deve ritenere piuttosto l' assunzione da parte di S.X di un' obbligazione di mezzi, seppure finalizzata al raggiungimento di specifici interessi del cliente, che quindi costituiscono lo scopo dell' opera prestata e non il suo diretto oggetto.

Le prestazioni assunte da S.X sono, infatti, di tipo intellettuale.

Le difese di attrice e convenuta hanno prospettato, rispettivamente, il rapporto come contratto d' appalto o contratto d' opera, ma risulta più attinente alla fattispecie l' inquadramento nel contratto d' opera intellettuale di cui al Capo II del Titolo III del Libro V del Codice Civile (si veda sull' obbligazione del consulente aziendale la sentenza Cass. n. 26895 del 15.12.2006 secondo la quale "l' obbligazione del consulente aziendale, la cui attività consiste nel fornire consigli relativi alla gestione dell' impresa, deve considerarsi, quanto agli obiettivi economici dell' imprenditore, come obbligazione di mezzi e non di risultato"e ciò anche laddove, come nel caso là esaminato, tali obiettivi d' impresa siano stati testualmente elencati nel contratto, giacché essi non determinano specifiche prestazioni del consulente ma forniscono mere direttive cui lo stesso deve attenersi). Del resto, anche nel caso di specie, quelle per cui S.X si è impegnata, si configurano come attività, pagina 5 di Il ' 3- .ro ILI LLI LLI Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 non come risultati, come è agevolmente verificabile esaminan citato documento contrattuale.

ando l' elenco nella seconda pagina del Coerentemente, la cd. "valorizzazione economica"è stata determinata come prezzo del lavoro giornalmente prestato, ovvero 500 a giornata, prevedendo altresì un numero minimo di giornate lavorative (20) nell' arco di tempo dal 24/11 al 31/12 e non invece come prezzo a opera ultimata, eventualmente suddiviso in tante parti quanti i risultati da raggiungere.

Peraltro, all' esito dell' istruttoria, non sono rimasti confermati gli assunti della parte convenuta, neppure riguardando il rapporto come contratto d' opera.

In particolare, rispetto alla contestazione di inadempimento per il ritardo con cui sarebbe stata fatta l' inaugurazione, i documenti e le prove orali rendono conto di due cose: a) che non era possibile organizzare l' inaugurazione prima della fine del 2013 per la mancanza di determinate autorizzazioni all' espletamento dell' attività che dovevano invece essere già state ottenute, posto il fatto che il Poliambulatorio, quando S.X ha iniziato il proprio lavoro, operava già da mesi; b) che di tale impossibilità e della conseguente necessità di far slittare l' inaugurazione a gennaio, il Poliambulatorio era stato informato fin dal 27.11.2013, ma nulla aveva obiettato.

E' opportuno soffermarsi proprio su tale ultimo aspetto, per la sua estrema significatività, aspetto che è documentato dalla mail (doc. 9 fasc. attoreo) che M.XX P.XXXXX per S.X ebbe ad inviare il 27.11.13 alle ore 12, 40 non solo al direttore sanitario B.XXX, ma anche a N.XXXXXX M.XXXXXXX, cioè al legale rappresentante del Poliambulatorio all' indirizzo di posta elettronica (identificato come MugeNoMercy93) XXXXXXXXXXXXXXXXXXX, nonché a I.XXX M.XXXXXXX, XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX, padre di N.XXXXX e referente sostanziale della società come è dato capire, per esempio, dal fatto che è stato proprio quest' ultimo ad occuparsi di "liquidare"S.X con la mail del 16.01.2014 (si veda il doc. 12 fasc. convenuta: ""Buonasera M.XX, riteniamo esaurito il passaggio di consegne che le compete. La invitiamo pertanto a non occuparsi più di qualsivoglia questione o rapporto inerente la gestione del poliambulatorio...""). A tale comunicazione il Poliambulatorio non ha obiettato, né osservato nulla, mentre, ai sensi dell' art. 2237 c.c. il Poliambulatorio avrebbe avuto la possibilità di recedere dal contratto ""rimborsando al prestatore d' opera le spese sostenute e pagando il compenso per l' opera svolta"", quindi soltanto il prezzo convenuto per ogni giornata per il numero di giornate fino ad allora lavorate; e in quel momento erano passati solo pochi giorni dall' inizio del lavoro.

Ciò però non è accaduto e solo in data 16.01.2014 (doc. 12 sopra citato) S.X è stata sollevata dall' incarico o, detto in altri termini, il Poliambulatorio è receduto dal contratto.

E' poi risultato provato che al momento dell' ingresso di M.XX P.XXXXX nel Poliambulatorio per lo svolgimento dell' opera il Poliambulatorio era aperto e operava da mesi (risposta teste M.XX P.XXXXX al capitolo D5: ""....al mio arrivo il Poliambulatorio era già aperto da tempo e aveva un giro di clientela... posso dire che a settembre c' era stata una giornata promozionale dell' attività come mi fu detto dai titolari del Poliambulatorio e dalla fisioterapista che lavorava lì""; risposta teste B.XXXXX A.XXXXXXX al capitolo B.4: ""...Mary P.XXXXX è arrivata dopo di me al Poliambulatorio. lo ci sono stata fin dall' apertura del Poliambulatorio""; inattendibili invece sul punto le affermazioni del teste L.XXX B.XXX in risposta al capitolo A.6: ""Prima del 20.11.13 non era svolta all' interno della struttura alcuna attività sanitaria, commerciale, estetica o di fisioterapia""; peraltro saranno evidenziate nel seguito anche altre circostanze riferite in modo inattendibile dal teste B.XXX, a detrimento della sua credibilità generale come testimone). O.XXX alle prove orali, vi è anche la mail che si legge in calce al doc. 79 fasc. attoreo, inviata da B.XXXXX A.XXXXXXX a M.XX P.XXXXX il 04.12.13 in cui la prima ha scritto: ""A me per più di un anno e ancora adesso è stato detto e ridetto che quell' ambulatorio di fisioterapia è stato pagina 6 di Il ILI ILI ILI ' 3- ILI LLI LLI Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 Repert. n. 324/2018 del 16/01/2018 concepito e creato perché c' ero io...""). Peraltro la parte convenuta costituendosi non ha contestato precisamente quanto allegato dall' attrice nel proprio atto di citazione ai punti 1 e 2, da cui si trae la circostanza che il Poliambulatorio operasse da mesi prima l' intervento di S.X (art. 115 c.p.c.). E' anche risultato provato che tale operatività era condotta senza le necessarie autorizzazioni.

Daidone documenti depositati dalla parte attrice con la memoria ex art. 183 c. 6 n. 2 c.p.c. si trae che la richiesta al Comune di Dozza per l' apertura della struttura venne avanzata il 02.07.2013, ma concessa solo il 20.11.2013 (docc. 86 e 87) e, tra le specialità esercitabili è stata sì menzionata nell' autorizzazione la fisiatria, ma con la specificazione ""senza attività di rieducazione funzionale"", in altri termini senza possibilità di esercizio di fisioterapia (dandosi per nota la differenza tra fisiatria e fisioterapia). Soltanto a seguito della specifica ulteriore richiesta del 03.04.2014 al Comune di D.XXX (doc. 90, primo foglio, fasc. attoreo) nella quale il legale rappresentante N.XXXXX M.XXXXXXX ha dichiarato che il Poliambulatorio si è dotato dal mese di febbraio 2014 di attrezzature per eseguire le prestazioni di rieducazione funzionale individuale, ha potuto ottenere l' autorizzazione (doc. 90, fogli dal secondo a fine, fascicolo attoreo) anche quale presidio ambulatoriale di terapia fisica e riabilitazione (con esclusione della riabilitazione svolta in gruppo). Non è, quindi, coerente con tale documentazione l' affermazione del teste L.XXX B.XXX in risposta al capitolo A6: ""In quel momento, ovvero al 20.11.13 il Poliambulatorio aveva le autorizzazioni generali per l' apertura e poiché per aprire doveva già anche avere delle specialità c' erano le autorizzazioni sanitarie per il fisiatra, il medico terapista del dolore e le attività di fisioterapia"". Come risulta documentalmente, infatti, al 20.11.13 il Poliambulatorio non poteva effettuare prestazioni di fisioterapia. Eppure, la teste B.XXXXX A.XXXXXXX ha affermato (capitolo b.4) che era presente il macchinario Tecar per trattamenti di fisioterapia o estetici e tale circostanza è stata anche ricordata dalla testimone M.XX P.XXXXX (capitolo D.5). Le numerose mail inviate da M.XX P.XXXXX e prodotte dalla difesa dell' attrice con la memoria ex art. 183 c. 6 n. 2 c.p.c. danno ampiamente conto delle imprevedibili difficoltà riscontrate nel portare avanti l' incarico (una delle quali è stata la mancanza dell' autorizzazione per l' attività di fisioterapia, di cui si è appena scritto) e del consistente lavoro svolto per cercare di superarle.

Ha inoltre determinato l' impossibilità di inaugurare il centro a dicembre, la mancanza delle autorizzazioni dell' Ordine dei Medici per la pubblicità, dall' insegna alle brochure (cfr. testimonianza di M.XX P.XXXXX sub D.5: ""Al mio arrivo confermo che il Poliambulatorio esponeva un' insegna luminosa sulla strada. L' attività era svolta dal Poliambulatorio nonostante al mio arrivo esso fosse privo dell' autorizzazione da parte dell' Ordine dei Medici per poter procedere alla comunicazione commerciale e pubblicitaria dell' attività; non erano state avviate dal Poliambulatorio queste pratiche per chiedere l' autorizzazione all' Ordine dei Medici; mancava inoltre l' autorizzazione che l' A.X deve rilasciare affinché possano essere utilizzati spazi per fisioterapia. Inoltre per alcuni medici specialisti non erano state richieste le necessarie autorizzazioni all' A.X per operare all' interno della struttura. Preciso però che essendo un' attività in crescita, una start-up, per alcuni medici erano state già richieste queste autorizzazioni, ma altri, inseriti successivamente, iniziavano ad operare in attesa dell' autorizzazione. Alcune autorizzazioni erano state comunque richieste dal Poliambulatorio"ADR: "lo suggerii subito, per non incorrere in sanzioni e visto che mancava l' autorizzazione dell' Ordine dei Medici, di oscurare l' insegna e subito fu messo un telo a copertura. Il mio consiglio fu seguito"ADR: "io ho visto, per quanto riguarda le autorizzazioni dell' A.X, pervenire dopo il mio arrivo, l' autorizzazione dell' A.X all' attività del Poliambulatorio sotto la direzione sanitaria del dott. B.XXX. Mancavano però una serie di autorizzazioni per attività già in corso, vedasi utilizzo macchinario pagina 7 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018RG n. 12126/2014 La testimonianza di L.XXX B.XXX è inattendibile anche con riguardo all' esposizione dell' insegna luminosa. Egli infatti ha affermato, rispondendo al capitolo A.3: ""Sì è vero. Era presente al 20.11.13 o l' insegna luminosa nello spazio antistante la struttura. La pubblicità sanitaria deve passare al vaglio dell' autorizzazione dell' ordine dei medici e quindi una volta montata è rimasta visibile per un paio di giorni ma è stata subito coperta in attesa dell' autorizzazione. L' accensione si è resa necessaria in quanto occorreva consentire la verifica da parte dei tecnici di A.XX posto che essa era rivolta sulla XXXXXXXXXX. E' rimasta accesa il tempo necessario perché l' A.XX facesse le verifiche e ripeto che si è trattato di un paio di giorni"". Tale dichiarazione contrasta con le risultanze documentali perché l' ultimo foglio (foglio n. 27) del doc. 83 di parte attrice è costituito da un' immagine dell' insegna sulla quale è stato apposto un timbro A.XX con la dicitura "bozzetto approvato per dimensioni e colori 05.11.2013"e successivamente è documentato solo (foglio n. 24 del medesimo doc. 83 fasc. attoreo) il rilascio in data 18.12.13 dell' autorizzazione chiesta all' Ordine dei Medici il 27.11.13, senza alcuna traccia di passaggi di A.XX a verifica della luminosità dell' insegna, verifica tra l' altro senza senso stante il visto di conformità già apposto da A.XX il 05.11.13 (ut supra: "bozzetto approvato per dimensioni e colori"). La parte convenuta ha imputato all' attrice, quanto al punto del contratto: ""colloqui con staff specialistico e creazione di team"", che essi non siano avvenuti e che il Poliambulatorio stesso abbia provveduto alla selezione del personale. In questo senso è anche la testimonianza di B.XXX che ha attribuito a S.X esclusivamente i contratti con il fisiatra dott. L.XXXXXX e con il medico specialista del dolore, asserendo di aver tenuto in prima persona gli altri colloqui e che l' apporto di S.X si sarebbe limitato al contattare i nominativi di cui all' elenco da lui stesso fornito, senza proposizione di altri nominativi, con ciò non potendosi dire di aver creato il team. Tale tesi, esposta dal teste e dedotta nella comparsa di costituzione, secondo la quale non potrebbe essere ascritta a S.X la creazione del team non avendo essa contattato nominativi diversi da quelli indicati dal direttore sanitario L.XXX B.XXX, prima ancora che non provata, è del tutto infondata.

Nel contratto si menziona l' attività di ""colloqui con staff specialistico e creazione del team"", quanto non implica indefettibilmente che tali colloqui debbano essere condotti solo o anche con soggetti reperiti da S.X, bensì solo che vengano fatti colloqui diretti alla cernita di medici di varie specialità al fine di inserirli nel gruppo di professionisti collaboranti con il Poliambulatorio. Il team, quindi, contrariamente a quanto ritenuto dalla convenuta, poteva, ai sensi del contratto, essere costituito anche integralmente da persone indicate dal Poliambulatorio, essendo S.X chiamata solo a svolgere i colloqui per l' inserimento dei professionisti di specialità nel gruppo dei collaboratori e a strutturare poi con gli stessi i relativi accordi economici e non solo (si veda ad esempio tutta la corrispondenza riguardante lo specialista proctologo in cui è emersa la necessità per lo stesso di avere a disposizione determinate attrezzature per poter rendere le proprie prestazioni all' interno del Poliambulatorio). ' 3- .TO ILI ILI ILI pagina 8 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 Tornando alla disamina del testimoniale, vi è conferma neRepert.in.e324/20 18idel 16/01/2018M.XXXXX, fisioterapista, dell' adempimento di S.X all' impegno preso. Ha dichiarato infatti il testimone: ""avevo portato il mio curriculum alla segreteria del Poliambulatorio subito dopo la mia laurea che è stata a novembre, consegnandolo alla sig. ra R.XXXXXX R.XXX. Poi fui chiamato dalla sig. ra P.XXXXX che mi fissò un colloquio, cui io andai. Il secondo colloquio invece lo feci con il dott. B.XXX. Da un giorno all' altro non ho più visto M.XX P.XXXXX. Qualcuno, o il dott. B.XXX, o la sig. ra R.XXXXXX, mi fece presente che da lì in poi i referenti per le attività di start up che prima seguiva S.XXX M.XXXXXXXX sarebbero state svolte da M.XXX e S.XXX G.XXXXXXXX L' attività di S.X riguardante i colloqui con i medici specialisti e l' impostazione degli strumenti per la loro collaborazione con il Poliambulatorio è inoltre adeguatamente documentata dalle numerose mail prodotte dall' attrice, di cui possono richiamarsi i docc. 32, 36, 37, 44-46, 48, 55, 58, 59, 60, 63, 67, 70, 74, 75, 76 fasc. attoreo.

Deve poi essere evidenziato che le risposte date dai medici, per le modalità confidenziali, danno conto di un rapporto instauratosi con M.XX P.XXXXX e da ciò si induce che la stessa li ha incontrati o comunque ha conferito con loro.

LLI M.XX P.XXXXX ha anche predisposto i contratti di collaborazione che ha sottoposto al commercialista del Poliambulatorio per l' opportuna verifica, ottenendone la positiva conferma e mettendoli a disposizione del Poliambulatorio (doc. 78 bis fasc. attoreo). Quanto all' aspetto economico dei contratti degli specialisti, dai documenti prodotti da parte attrice si trae conferma della soddisfazione dei medici, che infatti hanno inviato il contratto di collaborazione firmato. In nessuna mail dei medici si legge una loro controproposta.

L.XXX B.XXX, invece, nella sua testimonianza ha riferito che i contratti con gli specialisti sarebbero stati, dopo, tutti rivisti in quanto la loro percentuale era del 30% contro il 70% a favore del Poliambulatorio, quindi era troppo penalizzante per i professionisti.

Tuttavia, oltre a quanto già sopra rilevato in generale sul positivo riscontro dato dai medici, è pure da evidenziarsi che dal doc. 6 fasc. attoreo (mail P.XXXXX del 26.11.13) si trae, contrariamente a quanto affermato dal teste B.XXX, che la suddivisione in percentuale, tra medico e Poliambulatorio, di quanto corrisposto dall' utenza, era rispettivamente del 40% e del 60%. Non può dirsi che non siano state effettuate le prestazioni di "definizione, progettazione e avviamento di strumenti di comunicazione". Il teste B.XXX ha affermato in risposta al capitolo 24 della memoria istruttoria di parte convenuta (""Vero che il sito web creato dalla S.XXX H.XXX M presentava immagini errate e indirizzo mail del Poliambulatorio errato"") : ""Sì è vero. Mi ricordo che vi era un problema di accesso alla mail del Poliambulatorio che mi è stato segnalato dalla proprietà del Poliambulatorio. lo stesso ho verificato che dal sito non si riusciva a aprire l' interfaccia mail. Il funzionamento del sito e della mail sono stati apprestati dalla proprietà dopo l' inaugurazione effettiva. Inoltre nel sito creato da S.XXX vi erano immagini non pertinenti il Poliambulatorio ma inerenti altri luoghi non riconducibili allo stesso"". ILI La teste S.XXX G.XXXXX, interpellata sullo stesso capitolo, ha così dichiarato: "" Sì è vero. Il sito non era adeguato per la promozione di un poliambulatorio e la mail non era corretta e inoltre mancava l' indicazione della p.e.c.; non avevano neppure richiesto agli enti preposti il rilascio di una pec e questo compito io l' ho affidato a Rossella"". Tali deposizioni non sono attendibili stante la circostanza che, fin dal 20.12.2013 M.XX P.XXXXX aveva scritto a I.XXX e N.XXXXX M.XXXXXXX nonché a L.XXX B.XXX una mail nella quale, tra l' altro, li aveva pagina 9 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 informati che ""il sito internet è già online. Vi chiedo di navigare un po' e di comunicarmi ogni eventuale variazione /o commento. www.polimmaddalena.it"" Ebbene, nessuna prova ha fornito la convenuta di eventuali rilievi da essa operati nei riguardi del sito, pur essendo stata subito posta nella possibilità di rivolgerne e da ciò deve farsi derivare la pretestuosità delle obiezioni postume.

Invece, sempre in merito alle prestazioni per gli strumenti di comunicazione, ulteriore prova del loro espletamento si rinviene nella mail di cui al doc. 26 fasc. attoreo (mail P.XXXXX del 20.12.13 contenente suggerimenti riguardo alla scarsa efficacia dell' insegna e all' inadeguatezza del bancone della reception). Inoltre è ascrivibile all' attività di P.XXXXX, quindi di S.X, l' ideazione di un giglio quale logo della. (O struttura (docc. 9 e 18 fasc. attoreo) ed era anche stato organizzato un articolo sul Resto del Carlino per il lancio pubblicitario della struttura che però non è più stato voluto dal Poliambulatorio.

LiJ A chiusura, avendosi riguardo alla buona fede sia quale criterio di interpretazione del contratto sia quale parametro di valutazione della sua esecuzione, resta accertato l' adempimento di S.X agli accordi presi. Le prestazioni sono descritte in contratto in termini molto ampli. Esse devono essere riguardate, nel loro complesso, quali strumenti da mettersi in atto per la ricerca di un migliore impatto del Poliambulatorio sul mercato.

In questo senso non residua alcun dubbio che le prestazioni di cui al contratto siano state sostanzialmente svolte da S.X, dovendosi anche tener conto delle difficoltà impreviste create dall' assenza delle necessarie autorizzazioni che viceversa avrebbero già dovuto esserci (con rallentamento delle attività previste e necessità di svolgimento di attività aggiuntive). L' acquisizione del gestionale GIPO, l' evidenziazione dei problemi relativi alla mancanza dei moduli privacy e di consenso dei pazienti all' utilizzo di determinati macchinari e la conseguente predisposizione dei relativi formulari (cfr. testimonianze A.XXXXXXX, P.XXXXX), la creazione del centro prelievi con la collaborazione dell' Istituto Cavour (mail di cui ai docc. 34, 39, 41, 55, 64, 66 fasc. attoreo), l' aver colmato la grave lacuna rappresentata dalla mancanza di una polizza di assicurazione mediante la ricerca della migliore offerta, non solo economica, ma per copertura (si vedano le varie mail prodotte con il doc. 47 fasc. attoreo) sono solo alcune delle ulteriori attività poste in essere da S.X oltre quelle esaminate nei punti precedenti.

Poiché il contratto è stato eseguito da S.X, essa ha diritto al pagamento dell' importo pattuito per le giornate di attività prestata, ossia al pagamento di 15.000, 00, non potendosi tener alcun conto della proposta effettuata dall' attrice pro bono pacis, prima dell' introduzione della causa, di accontentarsi del pagamento di soli 6.000, 00. Tale proposta transattiva, infatti, non è stata accettata ed è stata, ovviamente, implicitamente revocata con l' introduzione della causa.

Sull' importo di 15.000, 00 sono dovuti gli interessi di cui al D. Lgs 231/02, trattandosi di transazione commerciale tra società, dalla messa in mora del 25.02.2014 (doc. 4 fasc. attoreo) sino al saldo.

n * in Le spese legali seguono la soccombenza, sono quindi poste a carico della convenuta Poliambulatorio M.X di M.XXXXXXX N.XXXXX e C. s.a.s. e liquidate nel dispositivo avuto riguardo per le spese esenti a ciò che risulta dagli atti e, per i compensi di difensore all' attività effettivamente svolta (tra cui numero e durata delle udienze), secondo i parametri posti dal DM 55/14 e in misura comunque non superiore alla nota spese depositata.

P.Q.M.

Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza disattesa o assorbita, così dispone: pagina 10 di Il Sentenza n. 151/2018 pubbl. il 16/01/2018 RG n. 12126/2014 à Poliambulatorio MarRepert. n. d324/2018del 16/01/2018 - dichiara tenuta e condanna la società Poliambulatorio M.X di M.XXX s.a.s. a pagare a S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX s.a.g.l. la somma di 15.000, 00 oltre interessi di cui al D. Lgs. 231/02 dal 25.02.2014 al saldo; - condanna Poliambulatorio M.X di M.XXXXXXX N.XXXXX e C. s.a.s. a pagare a S.XXX H.XXX M.XXXXXXXX s.a.g.l. le spese di lite che liquida, per anticipazioni esenti in 289, 00 e per compensi di difensore in complessivi 4.835, 00 oltre rimborso spese generali 15%, IVA e CPA come per legge.

Bologna, 15.01.2018 Il giudice onorario Lucia Pappalettera