Risarcimento danni da infezioni urinarie

Le infezioni urinarie sono l’infezione più frequentemente acquisita in corso di ricovero in ospedale o struttura assistenziale sanitaria e il 70-80% di queste sono correlate alla presenza di catetere uretero-vescicale a permanenza (Cathelor-Associated Urinary Tract Infections - CAUTI).

L’infezione è la principale complicanza del cateterismo vescicale a permanenza.

Tali infezione spesso esitano in setticemia: il 21% delle setticemie ad insorgenza in ospedale ha origine urinaria e il 71% di queste è catetere associata.

I fattori di rischio per l’insorgenza di CAUTI sono: la durata della permanenza in situ del catetere che è il principale ed indipendente fattore di rischio; il sesso femminile; l’età superiore a 65 anni; l’utilizzo di sistema di drenaggio dell’urina non a circuito chiuso.

Altri fattori possono essere il diabete mellito, la malnutrizione, l’insufficienza renale, ulteriori focolai di infezione.

I sistemi di drenaggio e i sacchetti di raccolta rappresentano un serbatoio dal quale può determinarsi la contaminazione ambientale dei germi, favorita dalla manipolazione da parte del personale di assistenza ed il conseguente trasferimento da contatto ad altri pazienti.

Contraendo questo tipo di infezione (come ogni altro tipo di infezione nosocomiale) è possibile chiedere il risarcimento dei danni in quanto il danno subito a causa di una infezione nosocomiale è danno ingiusto.

I danni risarcibili sono i DANNI PATRIMONIALI (danno emergente e lucro cessante) e i DANNI NON PATRIMONIALI (danno biologico, morale, esistenziale).

Nel caso di decesso, i prossimi congiunti hanno diritto di ottenere il risarcimento INTEGRALE dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.

 Tra quelli patrimoniali:

 - il pregiudizio subito dai parenti della vittima (e dal convivente more uxorio) per la perdita delle contribuzioni che da questa ricevevano ed avrebbero ancora presumibilmente ricevuto in futuro;

- il danno derivante dalla lesione del diritto di credito ad opera di un terzo ;

- le spese di assistenza affrontate dai familiari per assistere e curare il congiunto durante la degenza e convalescenza;

Tra quelli non patrimoniali:

- il danno morale derivante dalla morte di un prossimo congiunto;

- il danno da perdita del rapporto parentale;

- il danno biologico di natura psichica dei genitori per la perdita di un figlio.

Le principali linee guida prescrivono di:

- effettuare accurata igiene delle mani prima e dopo l’inserzione del catetere e di ogni manipolazione successiva del catetere e dei sistemi di drenaggio;

- inserire e sostituire il catetere seguendo tecniche di sterilità e utilizzando materiale sterile

- usare guanti, teleria, materiale di medicazione sterile e monouso, usare soluzione antisettica per detergere preventivamente il meatro uretrale, utilizzare materiale sterile in confezione monouso

- inserire catetere di diametro il più piccolo compatibile con le finalità cliniche del suo posizionamento, per limitare il traumatismo ureterale

- ancorare saldamente il catetere in sede endovescicale e nel suo decorso esterno per evitare dislocazioni e trazione

- mantenere dispositivi di drenaggio sterili e a circuito chiuso

- sostituire il catetere e/o i sistemi di drenaggio in caso di perdita di integrità e di sterilità del catetere e del sistema sterile chiuso di drenaggio

- per effettuare campionamenti di urine a fine analitico effettuare prelievo con siringae ago sterili esclusivamente dall’apposita via di accesso del catetere per agopuntura dopo averla sterilizzata accuratamente

- mantenere la sacca di raccolta al di sotto del livello della vescica e il tubo di raccordo in caduta continua evitando possibili inginocchiamenti

- svuotare la sacca di raccolta con approccio di sterilità e di prevenzione da contatto (lavaggio mani e guanti) utilizzando un contenitore di raccolta per ciascun paziente.

Il consiglio dei professionisti dello studio legale COVA a chi si dovesse trovare in questa situazione è quello di evitare di rivolgersi a infortunistiche il cui personale non ha la competenza necessaria e che, in ultima istanza, finiscono a loro volta per affidarsi a legali.

In questo tipo di situazioni, nelle quali vengono in gioco interessi a volte molto rilevanti, è necessario basarsi sulla professionalità e non sul risparmio.