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Sentenze

Risarcimento Malasanità

Ordinanza Cass. 30516 del 22.11.2019.

IL GIUDICE DEVE SEMPRE APPLICARE LE TABELLE DEL TRIBUNALE DI MILANO PIU' AGGIORNATE.

Il Giudice deve liquidare il danno non patrimoniale alla luce delle Tabelle di Milano più aggiornate. Ciò anche se i nuovi standard sono intervenuti in corso di causa.

La Terza Sezione della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei parenti di una vittima di incidente stradale, spiegando che in tema di risarcimento del danno non patrimoniale, quando all’esito del giudizio di primo grado l’ammontare alla persona sia stato determinato secondo il sistema tabellare, la sopravvenuta variazione nelle more dell’appello delle tabelle utilizzate, legittima il soggetto danneggiato a proporre impugnazione per ottenere la liquidazione di un maggiore importo risarcitorio allorquando le nuove prevedano l’applicazione di differenti criteri o una rideterminazione del valore del punto base in conseguenza di ulteriore rilevazione statistica dei dati sull'ammontare dei risarcimenti liquidati negli uffici giudiziari, atteso che in questi casi, effettuata sulla base delle più attuali, si risolve nella corretta applicazione del criterio equitativo previsto dall'art. 1226 cc.

Ord. 30516-2019.pdf

Diritto Civile
e del Lavoro

Cass. ord. 13.12.2019 n.32973/2019. 

IL MINISTERO DELLA DIFESA RISARCISCE IL MOBBING DELL'UFFICIALE AL SOLDATO

Spetta al Ministero della Difesa risarcire il mobbing dell'ufficiale ai danni del soldato. E ciò anche se il comandante è poi condannato in sede penale per maltrattamenti a causa delle vessazioni inflitte al sottoposto, costretto a ricorrere alle cure dello psicologo e alla terapia farmacologica.

Cass. ordinanza 32973-2019.pdf

Trib. Roma  Sentenza 15.01.2019 n. 999

LA REGIONE RISARCISCE IL SINISTRO FRA L'AUTO E IL CINGHIALE PERCHE' LA STATALE NON è RECINTATA.

Dopo il sinistro stradale cagionato da un cinghiale deve essere condannata la Regione, in quanto ente preposto alla tutela dei terzi danneggiati dalla fauna selvatica, per la mancata adozione di cautele adeguate per evitare la concretizzazione del rischio laddove il tratto di strada su cui è avvenuto l’incidente non risulta recintato ma costeggiato da vegetazione di un’altezza tale da non consentire al conducente del veicolo di avvedersi della presenza dell’animale.

Trib. Roma 15.0.2019 n. 999.pdf

IL COMUNE RISARCISCE IL CENTAURO CADUTO NELLA BUCA

Spetta al Comune risarcire il centauro caduto sulla buca. Sufficienti i testimoni che confermano che l’incidente sia stato causato dall’asfalto dissestato e poco illuminato.

Cass. ord. 31065-2019.pdf

Sentenza Tar delle Marche 658/2019.

CHI DIVORZIA PUÒ CONOSCERE DAL FISCO LE OPERAZIONI IN BANCA DELL’EX SENZA L’ORDINE DEL GIUDICE.

Mentre pende la causa di divorzio, una delle parti può conoscere dal fisco i rapporti che intrattiene con banche e finanziarie senza che sia il giudice a dover ordinare l’ostensione dei documenti custoditi dall’anagrafe tributaria. Ciò in quanto la modalità di ricerca telematica dei beni ex art. 492 bis cpc costituisce soltanto un ampliamento dei poteri istruttori del giudice e non esclude l’accesso in base alla legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa.

Tar Marche 658-2019.pdf

Sentenza Cass. 22.11.2019 n. 30558/2019

LICENZIABILE PER GIUSTA CAUSA IL DIPENDENTE CHE NON AVVISA L'AZIENDA DELLE IRREGOLARITA' DEI COLLEGHI.

Licenziabile per giusta causa il dipendente che non avvisa l’azienda delle irregolarità dei colleghi. L’obbligo di fedeltà impone, infatti, al lavoratore di astenersi non solo dai comportamenti vietati, ma anche da condotte che creano situazioni di conflitto con gli interessi dell’impresa. Spetta al giudice di merito accertare in concreto se la sanzione è proporzionata alla mancata commessa.

Cass. 22.11.2019 n. 30558.pdf
Diritto Penale

Cass pen. Sentenza 22.11.2019 n. 47649

NIENTE CONDIZIONALE A CHI NON RIPRENDE IL REGOLARE VERSAMENTO DELL'ASSEGNO  DI MANTENIMENTO.

L’ex coniuge che, dopo la sentenza di condanna per violazione degli onnlighi di assistenza familiare, non riprende regolarmente il versamento dell’assegno fissato in sede di separazione, non può ottenere la sospensione condizionale della pena.

Sentenza Cass Pen. 22.11.2019 n. 47649.pdf