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Il danno psichico correlato a erronei trattamenti odontoiatrici

Con frequenza crescente capita che erronei o incongrui interventi odontoiatrici provochino danni alla sfera psichica e psicologica del paziente.

Tali danni possono essere risarciti, se ne viene dimostrata la sussistenza.

Il primo problema che si pone, è chi debba evidenziare e valutare tale danno.

Il discorso deve muovere dal presupposto secondo cui, ove si sia in presenza di una patologia psichica, competente alla sua valutazione deve essere il medico-legale o il medico-specialista.

Al contrario, nei casi in cui non risulti la sussistenza di una tale patologia, potrà essere lo stesso medico-odontoiatra a gestire direttamente la situazione.

In particolare, ciò si verifica allorché non risulti alcun riscontro documentale di accertamenti e/o trattamenti effettuati nel periodo successivo all'intervento odontoiatrico in discussione o non è trascorso tempo sufficiente (almeno un anno) perché possa presumersi una stabilizzazione del danno ovvero la certificazione presentata non si mostri accettabile ed esaustiva.

L'inaccettabilità delle richieste può, quindi, essere dedotta dal medico-odontoiatra non implicando alcun atto da riservarsi in via esclusiva alla professione medico-chirurgica.

Sul piano operativo dunque il medico-odontoiatra ben può ritenere non sussistente il danno psichico/psicologico laddove il medesimo non sia supportato da adeguata e documentata diagnosi.

L’odontologo forense dovrà, quindi, verificare che l’intervento odontoiatrico e le sue conseguenze, oltre che, ovviamente, erronei o malcondotti, siano causalmente adeguati, con riferimento al tipo di intervento, alla durata di applicazione, alle caratteristiche delle conseguenze, ad eventuali sofferenze e disagi che possano avere comportato un coinvolgimento psichico che, nel caso di specie, travalichi l’ordinario fastidio che lo stesso tipo di intervento avrebbe determinato in chiunque lo avesse subito (criterio dell’adeguatezza lesiva).

L’assistito deve essere in grado di esibire prova documentale di essersi sottoposto a visite e controlli psicologici o psichiatrici nel periodo di tempo successivo al trattamento e che da tali accertamenti sia emersa la sussistenza di un quadro patologico oggettivo e permanente (criterio della continuità fenomenica).

Il danno stesso deve risultare accertato nella sua fondamentale stabilizzazione, a distanza di un congruo lasso di tempo dall'inizio della sintomatologia e l’inizio stesso deve essere databile in un tempo congruo successivo al trattamento (la soddisfazione del criterio cronologico, infatti, prevede, ad esempio, che i sintomi di un coinvolgimento psichico si manifestino a breve distanza dal termine del trattamento e che possano considerarsi stabilizzati non prima che siano decorsi sei mesi-un anno dalla loro iniziale manifestazione).

Una accurata anamnesi deve poter escludere, nei limiti, ovviamente che si possono riservare a quanto riferito, che sussistano altri elementi causali, in presenza di danno psichico, causalmente dotati di pari o maggiore efficienza lesiva rispetto al trattamento odontoiatrico, cui riservare maggiore considerazione, rispetto a quello, in termini di determinismo causale (Criterio di esclusione).

Perché rivolgersi allo Studio Legale COVA

La materia del risarcimento del danno da malpratica in generale ed odontoiatrica in particolare è molto complicata ed è necessario rivolgersi ad un avvocato esperto della materia, evitando di ricorrere ad una infortunistica stradale o ad una associazione che si qualifica come Tribunale del Malato senza esserlo ed il cui personale non è preparato e qualificato per gestire queste situazioni.

Nello Studio Legale COVA l’avvocato esperto in malasanità e l'odontologo forense lavorano insieme, in stretta sintonia, per farTi ottenere il giusto risarcimento dei danni che hai subito Tu o che ha subito un Tuo familiare a causa dell'errore di un dentista.

Il parere odontoiatrico forense, integrato alla consulenza legale dell'avvocato, consente di capire con precisione e velocità a quale patologia corrispondano i sintomi indicati dal cliente e stabilire se la problematica individuata sia la conseguenza di errori commessi dal dentista o dalla clinica odontoiatrica.

Per questa materia, lo Studio Legale COVA è attivo in tutta Italia e per i danni odontoiatrici ha instaurato rapporti di collaborazione con i migliori specialisti della materia, oltre che con psicologi forensi in grado di evidenziare il danno psichico correlato ad erronei trattamenti odontoiatrici,

Lo Studio Legale COVA, infatti, si avvale del supporto dei migliori odontologi forensi italiani, tutti noti professori universitari e periti di Tribunale.

Ad oggi, gli studi odontoiatrici con i quali lo studio legale COVA collabora, hanno ottenuto un 100% di risultati positivi: tutte le posizioni per le quali gli odontologi forensi dello Studio hanno espresso parere favorevole e sulla base del quale è stata avviata la vertenza, hanno raggiunto il risultato prefissato e i clienti sono stati risarciti (Leggi la procedura seguita dallo Studio).

I COSTI

In linea generale, il compenso dello Studio Legale COVA è proporzionale al risultato ottenuto e viene liquidato a fine vertenza, al momento della riscossione del risarcimento erogato dai soggetti responsabili, i quali sono per lo più garantiti da apposite polizze assicurative o da altre forme di ritenzione del rischio assicurativo.

Se il caso verrà reputato meritevole di attenzione, sarà cura del titolare dello Studio Legale illustrarVi le modalità per la sua gestione, dalla valutazione medico-legale e/o specialistica, alla gestione stragiudiziale della vertenza, fino – qualora necessario – alla proposizione dell’azione giudiziale di risarcimento danni.

Chi vi tutela per ottenere il risarcimento danni

Tutte le posizioni sono gestite direttamente dall'Avv. Andrea Cova.

Al fine di fornire il miglior servizio possibile, l'Avvocato COVA incontra, in tutta Italia, le vittime di malasanità e partecipa personalmente alle udienze nei vari Tribunali italiani, evitando di incaricare avvocati domiciliatari.

Prima ancora di incontrare i clienti, l'Avv. Andrea COVA è disponibile a un colloquio non impegnativo nella sede del proprio studio o in videoconferenza (WhatsApp, Skype, Zoom) fruibile anche da tablet e smartphone, per valutare la procedibilità del caso.
All'esito del colloquio, il cliente potrà decidere se procedere oppure no.

Contatta lo Studio Legale Cova per una consulenza compilando il modulo a fianco, raccontando cosa è accaduto e descrivendo le tue perplessità in proposito.

Indica anche nome, cognome, data di nascita e numero di telefono, per un immediato contatto.

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Ti assistiamo in tutta Italia

L'Avv. Andrea Cova segue personalmente i propri clienti su tutto il territorio nazionale e può assisterti nelle seguenti località:

Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Alessandria, Arezzo, Asti, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia Pescara, Caserta, Chieti, Como, Cremona, Cuneo, Frosinone, Ferrara, Forlì-Cesena, Fermo, Firenze, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, Latina, La Spezia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Livorno, Lucca, Macerata, Mantova, Matera, Massa-Carrara, Milano, Modena, Monza Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pavia, Parma, Perugia, Pesaro Urbino, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Roma, Rovigo, Savona, Salerno, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo.